Dietro l’impresa del 1992 c’era un progetto costruito attraverso sviluppo, confronto e sperimentazione. Il programma del Moro di Venezia vide la realizzazione di cinque diversi scafi della classe International America’s Cup.
La ricerca della configurazione giusta
Ogni barca contribuì al percorso tecnico del team. Il confronto tra gli scafi permetteva di raccogliere esperienza e affinare le scelte in vista delle regate più importanti.
La scelta per il 1992
Tra le imbarcazioni realizzate, ITA-25 fu selezionata per rappresentare il team nella Louis Vuitton Cup del 1992. Fu quella campagna a portare Il Moro di Venezia alla vittoria nella selezione degli sfidanti e poi all’America’s Cup.
Tecnologia e identità
Il valore del progetto non fu soltanto sportivo. Il Moro unì sviluppo tecnico, ambizione internazionale e una presenza visiva fortissima, diventando uno dei simboli più riconoscibili della vela italiana.